Oltre alla Mitropa Cup l’Alessandria ha preso parte (e per due volte) ad un’altra manifestazione Europea: la Coppa delle Alpi.

Alessandria 1959-60. In piedi da sinistra: Arbizzani, Migliavacca, Rivera, Pedroni, Filini, Girardo. Accosciati: Giacomazzi, Maccacaro, Raimondi, Snidero, Tacchi.
Il torneo
La Coppa delle Alpi nasce nel 1960 sulle tracce di molte altre manifestazioni analoghe create con il duplice scopo di favorire l’attività calcistica nei mesi morti e consentire al Totocalcio dei vari paesi di effettuare concorsi pronostici anche in estate. Così vennero create (o riprese) la Mitropa Cup, la Coppa Rappan, la Coppa dell’Amicizia e la Coppa delle Alpi.
Quest’ultima ebbe diverse fasi distinte: le prime due edizioni si disputarono tra squadre italiane e svizzere con classifica nazionale. Dal 1962 entrarono anche le squadre francesi e si ebbe un vero torneo ad eliminazione diretta. Più avanti entrarono i tedeschi, uscirono gli italiani, uscirono anche i tedeschi e si continuò a giocarla fino al 1987 con la sola partecipazione di francesi e svizzeri.
A noi interessano due edizioni quelle giocate nel 1960 e nel 1962.
La Coppa delle Alpi 1960, come detto, fu giocata con la formula della classifica per nazioni. Otto squadre italiane: Roma (9ª in A), Napoli (13), Palermo (16), Alessandria (17), Catania (3ª in B), Triestina (4), Verona (8), Catanzaro (8) vennero abbinate per sorteggio ad altrettante squadre svizzere: Young Boys Berna (1ª in A), Bienne (2), La-Chaux-De-Fonds (3), Zurigo (4), Lucerna (5), Friborgo (1ª in B), Young Fellows Zurigo (2), Brühl (3). Ai Grigi toccò in sorte La-Chaux-De-Fonds. La formazione gialloblu, proveniente dalla città degli orologi, era tecnicamente superiore alla squadra grigia e lo dimostrò vincendo sia al Moccagatta che sul proprio terreno.
19.06.1960 Alessandria, Giuseppe Moccagatta
Alessandria – La-Chaux-De-Fonds 0-2 (0-2)
Reti: 24. rig. Sommerlatt [C], 32. Favre [C].
Alessandria: Arbizzani, Nardi, Raimondi, Snidero, Schiavone, Boniardi, Vanara, Rivera, Maccacaro [46. Moriggi], Forin, Regeni. A disp.: Notarnicola. All.: Pedroni.
La-Chaux-De-Fonds: Eichmann, Ehrbar, Iseunberger, Aubert, Kernen, Sommerlatt, Morand, Antenen, Favre, Furi, Chatelain [46. Matter]. A disp.: Rathleb. All.: Sommerlatt.
Arbitro: Keller (SWI). Spettatori: 1.500.
La gara di andata fu l’ultima partita giocata da Gianni Rivera con la maglia grigia.
Il “Golden Boy” dal 1° luglio divenne un giocatore del Milan. In un epoca in cui le sostituzioni non erano ammesse in questo torneo, vista la collocazione estiva, era consentito sostituire un giocatore e andavano in panchina un portiere ed un altro elemento. Ai Grigi questa possibilità fece comodo perchè Maccacaro all’intervallo ebbe un forte attacco di appendicite e finì all’Ospedale per accertamenti. Al suo posto nel secondo tempo giocò Moriggi.
26.06.1960 La-Chaux-De-Fonds, La Charriere
La-Chaux-De-Fonds – Alessandria 3-1 (2-0)
Reti: 24. Favre [C], 26. Sommerlatt [C], 49. Moriggi [A], 73. Morand [C].
La-Chaux-De-Fonds: Eichmann [Ratleb], Ehrbar, Leuenenberger, Jaeger, Kernen, Sommerlatt, Morand, Favre, Kauer, Furi, Antenen. All.: Sommerlatt.
Alessandria: Arbizzani [46. Notarnicola], Pedroni, Raimondi, Snidero, Schiavoni, Boniardi, Vanara, Moriggi, Nardi, Forin, Regeni. All.: Pedroni.
Arbitro: Righi (Milano).
Con la partita in terra svizzera finì l’impegno in Coppa delle Alpi dei Grigi. L’Italia vinse il torneo con 19 punti contro i 13 della Svizzera e si aggiudicò la Coppa. Anche le società partecipanti ricevettero una riproduzione in formato ridotto del trofeo.
L’Alessandria venne chiamata a partecipare anche all’edizione 1962 del Trofeo. A questa Coppa delle Alpi parteciparono 8 squadre. Tre le Italiane tutte di Serie B: Genoa (1°), Simmenthal Monza (8°) e Alessandria (10ª); tre francesi: Grenoble (1ª in B), Valenciennes (2ª), Girondins Bordeaux (3ª) e due svizzere: Chiasso (1ª in B), Sion (2ª).
Torneo ad eliminazione diretta con quarti di finale andata-ritorno, semifinali e finale in gara unica. Per l’Alessandria l’urna disse Chiasso. Il motivo interessante di questa partita stava in panchina: l’allenatore dei ticinesi era nientemeno che Adolfo Baloncieri, l’indimenticato Balon dei ruggenti anni ’20. Il regolamento del torneo consentiva di schierare giocatori presi in prestito da altre società e i Grigi ne schierarono tre: Mario Barluzzi portiere dal Catania (ma diretto al Milan), Bruno Taverna centrocampista dal Bologna, Rodolfo Bonacchi attaccante dal Bari.
I Grigi vinsero a Chiasso 1-0 con un gol in apertura del capocannoniere di B Cappellaro ipotecando in pratica il passaggio del turno.
10.06.1962 Chiasso, Via Comacini
Chiasso – Alessandria 0-1 (0-1)
Rete: 2. Cappellaro [A].
Chiasso: Caravatti, Luzzara, Cavadini, Baldini, Albisetti I, Luratti, Guarino, Pallazoli, Puffet, Riva IV, Albisetti II. All.: Baloncieri
Alessandria: Barluzzi, Sperati, Giacomazzi, Forin, Bassi, Verga, Vitali, Cantone [Fara], Cappellaro, Sala, Bettini Sergio. All.: Rava.
Arbitro: Tricot (FRA)
Al Moccagatta i rossoblu ticinesi vennero battuti 2-0 ed i marcatori furono il prestito Bonacchi ed il giovanissimo Mario Fara, altro prodotto del vivaio grigio destinato anche lui ad una grande carriera in Serie A e B
17.06.1962 Alessandria, Giuseppe Moccagatta
Alessandria – Chiasso 2-0 (1-0)
Reti: 27. Bonacchi [A], 76. Fara [A].
Alessandria: Barluzzi, Sperati, Bassi, Verga, Taverna, Schiavoni, Rizzo, De Angelis, Bonacchi, Fara [77. Sala], Bettini Sergio. All.: Rava.
Chiasso: Beltraminelli [Coratti], Baldini, Cavadini, Binda, Albisetti I, Luratti, Balestra [Guarino], Ceresola, Riva IV, Giovio, Albisetti II. All.: Baloncieri
Arbitro: Kitabdjian (FRA)
Assieme ai Grigi passarono il turno il Genoa (battuto il Bordeaux), il Valenciennes (superato il Simmenthal Monza) e il Grenoble (sconfitto il Sion). La semifinale italo-francese mise l’Alessandria contro il Grenoble in una gara secca da giocarsi all’Arena di Milano. I biancoazzurri del Delfinato vinsero la partita giocata di fronte a pochi intimi grazie ad un gol segnato da Lewandowicz dopo otto minuti di gioco.
23.06.1962 Milano, Arena Civica
Alessandria – Grenoble 0-1 (0-1)
Rete: 8. Lewandowicz [G].
Alessandria: Barluzzi, Sperati, Bassi, Verga, Taverna, Schiavoni, Vitali, De Angelis [Sala], Bonacchi, Fara, Bettini Sergio. All.: Rava.
Grenoble FC: Abad, Kowalski, Fonsoud, Desgranges, Donnard, Dereundres, Bouille, Gouillas, Lewandowicz, Haneck [Hostache], Navaro.
Arbitro: Francescon (ITA). Angoli: 15-2. Spettatori: 500
Il Grenoble giocò (e perse 1-0) a Genova con il Genoa la finale del torneo.
Con questa sconfitta si conclude la storia europea dell’Alessandria.
Considerando anche la Mitropa Cup del 1960 il bilancio delle 7 gare internazionali dice:
2 vittorie dell’Alessandria, 0 pareggi, 5 vittorie degli avversari, 6 gol segnati, 12 subiti
Sergio Giovanelli